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Canto del vento lontano

Il silenzio che filtra oltre il buio dei sogni
Sanguina blu d’angoscia e di pioggia
E un vuoto ingombrante si appoggia
Su strati di suoni corrosi
Nel cielo invisibile muro
Di mani sfiorate dal vento
Di pioggia, di fumo e cemento
Lo sguardo impotente è racchiuso
Nel limpido sogno di un bimbo
Rivedo quei giorni lontani
Ed io tendo ancora le mani
Cercando quel vuoto dipinto
Lo specchio dei giorni è in frantumi
Su un letto di foglie marcite
Sfiorarsi continuo di vite
Che non hanno nulla da dirsi
Quel canto ascoltato nel vento
Si è fatto un sospiro sepolto
E un ombra nasconde il tuo volto
Tra spesse cortine di fumo
La ruggine brucia i ricordi
Coprendo pian piano il tuo letto
E l’edera soffoca il tetto
Di quei labirinti contorti
Il vento ormai soffia blu ocra
Su quel nascondiglio sereno
Che sanguina un dolce veleno
Di vuoto, d’angoscia e di pioggia
Che sanguina un dolce veleno
Di vuoto, d’angoscia e di pioggia...

La tua voce è un’eco blu scuro
Il canto di un vento lontano
Inchiostro che sanguina piano
Un dolce veleno



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