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Labirinti

Ora il tempo si spegne in un labirinto di noia
Di finestre vuote come occhi su stanze ignote
Nascoste in grovigli di porte
Confuse in un gioco confuso di morte
Qualcuno ha dipinto il suo volto sul vetro più opaco
Quasi ubriaco di vita e di nebbia
La sua voce è un rantolo amaro non più alto
Dell’ultimo respiro
Di un’animale schiacciato sull’asfalto
Ed io vi ho chiuso fuori
Da questo ridicolo gioco di specchi
Da questi pensieri già vecchi
Concentrici come il dolore
Ed io vi ho chiuso fuori
Da questo universo di noia
Riflessi alterati di gioia
Sul vetro degli echi deformi
Ed io vi ho chiuso fuori
Dal buio di questa mia stanza
In cui la rugiada è speranza
Che un giorno qualcuno mi trovi



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