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Gelsèmio

Io vorrei ancora quel salice piangente
Tra queste foglie di cristallo
E i raggi della luna riflessi sul cuscino.

Io vorrei spegnere la luce,
Star lì, insonne, ad aspettarla.
Triste è la sposa, e vellutata,
Che gioca, stanca, con il mio Pierrot.
E lei respira piano e la candela muore.

E adesso luna oscurati, dietro un nero sipario,
perché ho bisogno di dormire,
cullarmi nel mio latteo effluvio.

Qual la sua sembianza? Visione evanescente
Fusto sarmentoso? Profumo di gelsèmio.
Ipostasi divina? Estatico sentire.
Sogno di bambina? Una veglia incosciente.

Io vorrei spegnere la luce,
Star lì, insonne, ed osservarla.
Triste è la sposa, e vellutata,
Che gioca, stanca, con il mio Pierrot.
E lei respira piano e la candela muore.


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